LOGBOOK USA: EIGHTH WEEK

Halloween e’ finalmente arrivato! Una festivita’ durata molto piu’ di 7 giorni, e che si e’ diffusa anche nel nostro ufficio la cui aria di serieta’ e’ di per se’ molto lieve. Tra tavoli che si alzano in automatico spingendo un bottone, gente che gioca con la palla o che ascolta musica, sono piombati nel nostro edificio anche i dinosauri, cosi’ dal nulla, giusto per conferire maggiore sobrieta’ e rendere di buon umore tutte le persone che come me hanno odiato Jurassic Park e che ancora ricordano l’immagine dell’occhio del tirannosauro Rex che spunta dalla finestra del camioncino dove Alan Grant e Ian Malcolm si nascondono!

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Ma Halloween e’ una grande festa, e meritava anche l’aperitivo aziendale con tanto di buffet e musica a partire da dopo pranzo. Non poteva mancare il collega che si traveste da uccellaccio e ti fa ricordare anche l’altro incubo della tua infanzia, Pinguino di Batman.

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Manca solo l’unno di Mulan e tutti le mie fobie infantili sono al competo. Un ringraziamento speciale va al fratello maggiore piu’ sensibile del mondo, capace di farti guardare documentari di fantasmi e squali, film orror,  impiccare il tuo amatissimo Orso Lento e indossare maschere improbabili per la casa per terrorizzare la sorellina. E nonostante questo, essere ancora uno dei migliori esempi di vita che esistono al mondo.

Il party settimanale non si e’ fermato ad Halloween, ma e’ continuato con una bellissima gita in barca pomeridiana organizzata dalla leadership del progetto per creare un evento di “team” al di fuori dell’ufficio. Partenza da Clearwater, una cittadina sul mare a poche miglia da Tampa, e al ritmo di musica, birre gratis e cibo di pessimo gusto, siamo stati in rada ben oltre l’ora del tramonto. Nessuno delfino o squalo avvistato, ma comunque dei paesaggi suggestivi.

Sicuramente non sono i paesaggi piu’ suggestivi al mondo, ma allo stesso tempo non e’ nemmeno appropriato paragonare questo tipo di vista con quella della Costiera Amalfitana o con Acciaroli, come direbbe papa’. Sono bellezze diverse, e mi affascinano entrambe.

E a volte anche il semplice guidare per andare a fare la spesa e’ piacevole. Non sara paesaggisticamente un posto da Unesco, ma la Florida offre questi scorci quotidiani e perenni di mare e sole che avvolgono e conferiscono un senso di torpore e relax.

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Questa settimana due grandi piccoli sfide per me, dopo quella di tagliare finalmente i capelli: maratona e tatuaggi. Al plurale perche’ per la gioia di mamma, ce ne sono due nuovi e non solo uno. Tanto per crescere una figlia senza cicatrici…. CIT.Screenshot_20181104-220030_WhatsApp

La tua bibbina ti vuole bene mami, anche se te ne esci con certe affermazioni da oscar.

Sono anni che volevo questi tatuaggi, e finalmente sulla mia pelle e’ rappresentato l’amore per l’India e l’amore per l’astronomia, e in particolare per Orione, la prima costellazione che ho imparato a riconoscere quando ero alle medie.

Sulle costole il dolore e’ stato alquanto allucinante, cosi’ come le sfumature intense sulla caviglia.. ma comunque, musica a palla nelle orecchie, mano di Sandy stritolata (anche se non scordero’ mai quanto ho distrutto la mano di Sara per il tatuaggio sulla spalla l’estate scorsa), e devo dire che ne e’ valsa la pena e sono felice.

Altra sfida e’ stata la mini maratona di 5km (Richard’s Run For Life) per Ybor city, un quartiere molto particolare di Tampa. In 6 o 7 colleghi insani di mente  (di cui 80% dall’Olanda, non so perche’ ma sono le persone piu’ allenate che abbia mai conosciuto, oltre che le migliori ad andare in bici) abbiamo deciso di partecipare a questa corsa per beneficenza. Quando penso alla parola maratona penso ad una corsa leggera, quasi camminata, ancor piu’ se e’ una corsa di beneficenza in cui ci aspettano poche persone. Fischio di inizio della corsa, io ho il numero 969 e non sono l’ultima ad essersi registrata. Piu’ di mille persone, sotto una pioggia incessante, a correre quella che sembra l’ultima corsa della vita. Uno dei nostri e’ arrivato primo, con un tempo di 15 minuti, assurdo. Io 11esima della mia categoria, che ancora non ho capito bene quale sia, ma sono fiera del traguardo raggiunto. Corsa veloce senza sosta, senza camminare, concentrata a seguire e superare la mandria di bufali agguerriti stando attenta a non essere travolta o scivolare nella pioggia. Ci sono stati momenti esilaranti anche durante la gara (maratona non era piu’ termine appropriato), tra cui gente che ruttava liberamente dopo aver bevuto l’acqua lanciata dai volontari ai lati della strada e uomini over 70 travestiti ancora da Halloween, correndo con i costumi di Astelix e Obelix.

Correre cosi’ per la citta’ e’ bellissimo e devastante allo stesso tempo, perche’ non capisci mai quando sta per finire il percorso. Sai che il punto di arrivo e vicinissimo, e allora parte lo sprint finale da attacco di cuore, ma subito dopo quella benedetta curva che avrebbe portato alla fine, ecco che c’e’ una deviazione forzata del percorso e un altro miglio da percorrere intorno.. Pero il momento in cui si taglia il traguardo finale e’ bellissimo, qualche secondo dopo non senti piu’ le gambe, ma solo un’adrenalina fortissima e una senzazione di allegria diversa dal solito. Dopo la gara non poteva mancare la festa organizzata per l’evento con cibo e birra gratis! Mi chiedo se tutti i soldi che abbiamo dato in beneficenza per questa corsa non siano poi andati per finanziare il party in piazza…. Ad ogni modo non vedo l’ora di partecipare alla prossima.

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L’ottava settimana termina con una chicca arrivata pochi minuti fa nel nostro appartamento. Una lettera scritta a mano dai nostri vicini per informarci di una cosa molto importante, di cui avrebbero voluto parlare di persona. CIT.  Non e’ Dio che causa la sofferenza umana, ma il diavolo, Satana. Testuali lettere di questi due psicopatici. Quasi mancano i testimoni di Geova, che quantomeno non scrivono di loro manina una lettera indirizzata proprio a te. Ogni giorno arriva la conferma di quanto gli americani stiano fuori di testa…..

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Con terrore e tanto affetto,

Marti

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