LOGBOOK USA: THIRD WEEK

Terza settimana negli States e mamma non hai ancora capito che non arriva alcuna notifica tra gli spam della tua mail quando aggiorno il blog il weekend. Spero che stavolta tu sia stata proattiva e che ora stai leggendo!

Anche questa e’ stata una settimana di grandi scoperte della cultura americana e di fissaggio degli stereotipi americani. Innanzitutto ho inquadrato lo stereotipo delle donne qui. Ci sono 3 tipi di donna Americana:

  1. Donna uomo. Caratteristica: almeno 10 kg di muscoli, concentrati sopratutto sulle braccia +  sguardo profondo e cattivo
  2. Donna rinoceronte. Caratteristica: almeno 45 kg in sovrappeso e perennemente vestita con pantaloncini a fior di sedere da cui sbucano i due tronchi di albero al posto delle gambe. Make up in quantita’ innaturali tali da mascherare il resto del quadro.
  3. Donna rifatta. Caratteristica: almeno 3 operazioni di chirurgia estetica, di cui lifiting e labbra come pacchetto fisso.

Non mi sono azzardata a fare foto a nessuno dei 3 esemplari altrimenti avrei rischiato una notte in ospedale.

Lo stereotipo di ragazzo americano e’ solo uno invece: mangiatore di cibo spazzatura (tratto in comune con la donna), gran bevitore di qualsiasi tipo di bevanda alcolica (addirittura hanno l’acqua frizzante alcolica aromatizzata, gratis anche in ufficio da noi) e pagatore. Nel senso che l’americano tipo vuole andare a cena ogni sera e pagare sempre per tutti per arroganza e buffoneria.. e’ alquanto irritante.

Poi ho scoperto che c’e’ un nuovo modo per far venire un infarto alle persone alla guida.Screenshot_20180927-203625_Messages

Quando si perde un bambino o comunque un ragazzo al di sotto dei 18 anni, e si pensa che sia in pericolo di vita, arriva automaticamente a tutti i numeri registrati in america un sms che sembra un messaggio bomba perche’ il telefono comincia a strillare a intermittenza fino a che non leggi l’alert (che si chiama Flamber Alert) che comunica il nome del bambino/i persi o rapiti e l’eventuale ultima/e cifra targa della macchina del rapitore. Cosi’ che non appena vedi una macchina di quel modello con una targa simile e con un bambino dentro puoi cominciare a sparare o a fare la fiaccolata. Che da un lato e’ una cosa estremamente utile (posto che anche il potenziale rapinatore legge il messaggio), dall’altra e’ un inno alla violenza e un rilascio di panico tra le persone che come me stavano normalmente guidando e che sono andate in crisi dopo il messaggio.simpson.gif

Ultima scoperta della settimana pero’ riguarda la cultura cinese. Le pause pranzo con i cinesi sono sempre molto bizzarre perche’ non si capisce una mazza di quello che dicono, mangiano sempre le stesse cose e osservano il telefono da lontano mentre mangiano, esultando ogni tanto ma senza toccarlo o fare niente. Ebbene mi hanno spiegato che giocano a distanza. Aprono il gioco sul telefono (che in questo caso era One Piece, il nostro “Tutti all’arrembaggio”) e impostano la modalita’ automatica di gioco e loro non fanno praticamente nulla ma nulla. Guardano il gioco che va avanti da solo, l’omino che affronta le sue sfide e si divertono cosi’………..

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Non potevo non immortalare il telefono che gioca da solo..

Ho preso la patente!! Dopo aver passato lo scritto e fallito l’esame pratico perche’ non avevo gli occhiali da vista, ho fatto un secondo tentativo con gli occhiali e tra una risata e un’altra con l’istruttrice ce l’ho fatta.. E’ stato esilarante, eravamo in un parcheggio e mi diceva di fare finta di essere su una collina in discesa e mimare lo sforzo con la macchina!!

Ho coperto la faccia, sembro una detenuta ma ero scoppiata a ridere anche di fronte al tipo delle foto e dovevo sforzare una faccia serissima. NB: categorizzata come safe driver e mi sono dichiarata donatore di organi. In Italia vige il tacito assenso quindi se qualcuno non volesse donarli lo dica subito prima a me, vi faccio leggere un libro cosi’ cambiate idea – “Riparare i viventi” di Maylis De Kerangal.20180930_102835

Io e Sandy stiamo cominciando ad arredare casa, anche se ci trasferiremo tra una 10 di giorni defintivamente. Prima del letto e dei mobili, ho fatto questo meraviglioso acquisto:

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La scratch off world map! Sogno.

Grande novita’ della settimana: ho trovato una specie di accademia di beach volley in cui si respira un’aria stupenda.. ci sono 4 campi bellissimi (anche se con qualche scarafaggio) e l’allenatrice che ha comprato questi campi, quando non allena, li lascia a disposizione tutto il giorno gratis per chiunque! Per il momento andro’ ogni mercoledi e forse anche giovedi ad allenarmi con questa coach Paula, poi cerco di inserirmi in qualche gruppo di fanatici per giocare il week end o dopo il lavoro.20180926_192508

I presupposti per giocare anche ogni giorno ci sono tutti. A due minuti dall’ufficio e dalla nuova casa c’e’ un bar di cui mi sono follemente innamorata: Whisky Joe’s. Un bar sulla spiaggia, con rete di beach volley a disposizione, musica dal vivo, focolari e lampadine appese appena si fa buio…. Ho fatto almeno 8 foto, una all’ora (venerdi’ siamo stati circa 8 ore li appena finito di lavorare cioe’ alle 16 invece che alle 17 perche’ il venerdi’ e’ venerdi’).. e’ magnifico, anche se io e il mio amico canadese abbiamo imparato a spese di camicia e jeans che non si puo’ piu’ giocare a beachvolley buttandosi a terra come dannati se non si hanno i vestiti adatti!

Hanno anche un rum al cocco buonissimo che non sembra per nulla alcolico! Quello nella foto sotto col rum e’ sempre il mio mitico capo!

Oggi, domenica, classica giornata tutti insieme in piscina a fare il barbecue, io tofu grigliato! Foto standard giornaliera con mia classica espressione demente:

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E qui quache foto dei bar girati queste sere con vista veramente bella (l’ultimo e’ il classico elegante bar americano dove proiettano tutti i tipi di sport e vendono tutti i tipi di birra e ali di polli fritte, con prevalenza di presenza maschile ubriaca!)

Con affetto,

Marti

2 pensieri riguardo “LOGBOOK USA: THIRD WEEK

  1. Che bello Marti. Mi sembra di vedere un film. Stai riuscendo a dare un’idea viva e dal di dentro dei posti in cui ti trovi. Potresti mandare questo reportage, della tua esperienza e dei tuoi viaggi, al KILIMANGIARO. Sono felicissima per te, è veramente un sogno. Baci

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